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Sindrome delle gambe senza riposo: caratteristiche, rimedi e cure consigliate

Gambe Senza Riposo

Affrontiamo in questo articolo le problematiche e le cause di una patologia che, solo di recente, sta attirando l’attenzione della medicina e che sicuramente potrebbe essere inquadrata come uno di quei mali che, i ritmi frenetici del nostro tempo, hanno contribuito a far emergere avendone una parte di responsabilità.

E’la RLS (Restless Legs Syndrome) cioè Sindrome delle gambe senza riposo, le cui prime descrizioni risalgono alla seconda metà del 1600.

E’ noto che, solo dalla seconda metà del secolo scorso, a questa patologia è stato attribuito il nome con cui oggi la si individua e che ne sono stati formulati i criteri diagnostici, successivamente convalidati e di seguito revisionati nel 2002.

Si tratta di un disturbo che si manifesta con un irrefrenabile e urgente bisogno di muovere le gambe, associato a sensazioni spiacevoli come crampi e formicolio soprattutto nelle ore serali e notturne, solitamente riservate al riposo. Tutto ciò provoca irrimediabilmente disturbi del sonno e come è ben noto, l’insonnia, protratta nel tempo, influisce negativamente sulla sfera psichica nonché sullo stato generale di salute.

Sappiamo che l’incidenza di questa patologia sulla popolazione, non è ancora stata ben determinata; ad oggi si parla di percentuali tra il 5 e 15% negli adulti e il 5 e 10% in età pediatrica anche se, proprio la difficoltà di accertare la diagnosi, fa propendere per percentuali sicuramente più alte.

Sono state individuate, finora, due forme del disturbo:

  • una che si manifesta prima dei 45 anni, che tende ad essere ereditaria e dal momento in cui si palesa, può persistere per tutta la vita, con peggioramento ed aumento della frequenza dei sintomi o nelle forme più leggere con assenza di sintomi per lunghi periodi.
     
  • l’altra forma che esordisce in età più tardiva, manifesta sintomatologia stabile ed assenza di ereditarietà.

I sintomi

Vediamo ora quali sono i sintomi che contraddistinguono la RLS:

  • Bisogno incontrollabile di muovere spesso le gambe, con sensazioni anche spiacevoli agli arti inferiori (spesso anche agli arti superiori);
  • I sintomi tendono ad accentuarsi nei momenti di inattività;
  • Senso di sollievo quando si cammina o comunque si muovono gli arti;
  • Manifestazione o intensificazione nelle ore serali.

I sintomi riferiti dai pazienti affetti da questa patologia, sono distinguibili dai normali crampi o da quelli di artrosi e arteriopatie in quanto, nelle ultime due, il movimento crea maggiore difficoltà piuttosto che sollievo, mentre nei crampi, sebbene il dolore sia più intenso, spesso è sufficiente uno stiramento del muscolo interessato per alleviare il dolore ed il fastidio

Con maggiore difficoltà, la sindrome può essere individuata pure nei bambini, nei quali però, una componente di iperattività e la difficoltà a spiegare dettagliatamente i sintomi, possono rendere più difficoltoso esprimere una diagnosi certa.

Come detto, una delle due forme, ha una componente ereditaria, pertanto in una buona percentuale dei bambini che manifestano la sintomatologia da RLS, insorge il fattore genetico.

Possibili Cause

Analizziamo adesso brevemente quelle che sono le cause che possono scatenare la malattia, tra le quali sicuramente rientrano alcune terapie farmacologiche o dipendenze da sostanze.

Troviamo quindi, l’alcool e il tabacco, così come l’uso di antidepressivi, antipsicotici, antistaminici e antipertensivi. In tali circostanze, la sintomatologia migliora fino a scomparire con la sospensione dell’assunzione della sostanza.

Tra le patologie che possono ritenersi responsabili, invece, possiamo individuare sicuramente la carenza di ferro o il suo cattivo utilizzo derivante da malattie come il morbo di Parkinson, l’insufficienza renale, il diabete mellito e l’artrite reumatoide o dallo stato di gravidanza.

Ne deriva che la prognosi è variabile a seconda che si configurino fattori scatenanti, che una volta aboliti, possono portare ad una evoluzione positiva o ad un netto miglioramento, con la disponibilità del paziente a modificare il suo stile di vita. Nei casi in cui non si individuino delle cause oggettive, la malattia può progredire in senso peggiorativo.  

Cure

Purtroppo, ancora non esistono delle terapie specifiche per questa patologia ma, esistono diverse molecole che sono fortunatamente in grado di attenuare i sintomi se non di portarli a scomparire del tutto. Ovviamente queste terapie vanno personalizzate e si rendono suscettibili di adeguamenti in corso di trattamento. Tali terapie agiscono ottimizzando il funzionamento delle vie nervose che vedono la dopamina come neurotrasmettitore.

Al di là di quelle che possono essere le terapie farmacologiche, è buona norma mettere in pratica una serie di attività e comportamenti che possono contribuire a migliorare le condizioni dei pazienti.

Attività che devono consistere nell’ottimizzare le condizioni di riposo per non farci giungere al momento di dormire, in condizioni di avvertirne la necessità cioè stanchi e desiderosi di riposare. Quindi attività fisiche come il camminare o attività che impegnino la mente o anche dedicare qualche ora alla lettura o qualche hobby che ci gratifichi ma, che al tempo stesso, assorba le nostre energie e la nostra attenzione.

Fare stretching, frizionare l’arto colpito, applicare borsa del ghiaccio o di acqua calda, fare un bagno caldo o freddo, sono pratiche che pure possono offrire un buon grado di sollievo dalla sofferenza legata alla sindrome delle gambe senza riposo.

Va sottolineato che, in caso di attività svolte in posizione seduta, è importante che il paziente si conceda la possibilità di poter cambiare di frequente la posizione delle gambe, anche perché è dimostrato che l’attività fisica nelle ore diurne, aiuta a ridurre i sintomi.

Il materasso da scegliere per combattere la RLS

Una buona condizione di riposo, con un cuscino ed un materasso che consentano al corpo di assumere una curvatura fisiologica e di ridurre la pressione di appoggio delle articolazioni ma che comunque lascino la libertà di movimento, è elemento essenziale quando sussistono questo tipo di patologie, pertanto, la scelta giusta di questi ultimi si rivela determinante nel provare a convivere con esse.

Il nostro consiglio è quello di scegliere un materasso che racchiuda queste caratteristiche e che possa rappresentare la soluzione ideale per alleviare i dolori e migliorare il comfort durante il sonno. Picasso di Asso Materasso, una soluzione con Sensice, molle insachettate e strato in memory, può essere un ottimo alleato in tal senso.

A prescindere da quelli che possono essere gli ausili e gli accorgimenti impiegati, convivere con la sindrome delle gambe senza riposo è sicuramente difficile e causa di stress, sia per la persona colpita dalla patologia, sia per le persone che gli vivono accanto e poiché, come abbiamo visto, in molti casi si tratta di un disturbo cronico, farsi seguire da uno psicoterapeuta può migliorare la qualità della vita e rendere i disagi meno gravosi, oltre ad insegnare a convivere al meglio con la malattia e distrarsi da essa, non permettendole di diventare una sorta di ossessione, anche nei momenti in cui se ne risulta liberi dai disturbi.

Insomma ce la si può fare e se proprio non riusciamo ad eliminare del tutto le cause e le conseguenze, sicuramente potremmo gestirle alla grande e non farci condizionare la vita.

Buon riposo!

 

 

 

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